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    Cari amici,

    Considero da sempre il 27 maggio una data imprescindibile, uno di quegli appuntamenti con la memoria che non si può mancare, che chiede di essere presenti. Così ormai da molti anni vengo qui a Firenze a celebrare questo anniversario insieme a voi. Questo dovere di condivisione si rinnova in me ogni anno e non è venuto meno quando ho lasciato la toga dopo 43 anni di magistratura e sono stato eletto Presidente del Senato. Oggi è la seconda volta che intervengo in questa veste perché ho posto a guida del mio ruolo istituzionale gli stessi principi etici di sempre: verità, giustizia, democrazia, libertà, dignità umana. Ventuno anni più tardi non si è sopito nei nostri cuori il ricordo della spaventosa esplosione che ha reciso le vite di cinque innocenti e ferito molti altri; che ha colpito la Torre dei Pulci, la Galleria degli Uffizi e diversi altri monumenti e palazzi, distruggendo tre dipinti e danneggiando duecento altre opere. Vi confesso che dopo avere svolto per tanti anni un lavoro che mi ha obbligato a convivere quotidianamente con la sopraffazione, con la morte, anche di tanti colleghi e amici, e con il dolore di chi resta, non riesco mai ad abituarmi, non posso rassegnarmi di fronte alla barbarie dell’uomo che si arroga il diritto di privare un altro uomo del bene più sacro, la vita.

    Non mi stanco mai di ripetere che alla lotta alle mafie non basta l’azione della magistratura e delle forze di polizia. Serve una società civile forte e vigile, un impegno quotidiano per affermare nelle azioni e insegnare nelle scuole il dovere collettivo di costruire un Paese dove il rispetto della legge e la promozione dei diritti e del bene comune sono in cima a ogni priorità. Serve una politica che sappia finalmente risalire la china etica del compromesso e del particolarismo cui ci siamo scoperti troppo spesso quasi assuefatti, per tornare a dedicarsi all’interesse dei più deboli, degli ultimi e al futuro delle nuove generazioni.Voglio ringraziare di cuore tutti i cittadini di Firenze che con forza e con determinazione hanno saputo reagire riportando questa città al suo meraviglioso splendore. In questo, l’Associazione dei familiari vittime della strage di via dei Georgofili ha sempre svolto un ruolo esemplare grazie all’impegno e alla dedizione di Giovanna Maggiani Chelli che ha trasformato una battaglia per la verità e la giustizia in un servizio alla collettività. Voglio ringraziare i soccorritori che hanno salvato molte vite e le Autorità locali il cui operato contribuisce a garantire la tutela della memoria e l’affermazione della verità.

    Saluto tutti voi, soprattutto i numerosi giovani, con un caloroso abbraccio. La vostra presenza, cari amici, è insieme testimonianza di civiltà e germe di speranza.

    Grazie.

     

     

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