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    Autorità, gentili ospiti,

    intervengo con molto piacere alla presentazione della relazione Annuale 2016 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il consueto appuntamento annuale con il bilancio della politica della concorrenza permette di valutare insieme i risultati conseguiti dall’Autorità e le strade per perfezionare i diversi strumenti di controllo e di intervento a disposizione; ed è un’utile occasione per riflettere su temi di fondamentale importanza per il futuro del Paese: la concorrenzialità e la capacità di innovazione dell’economia e delle imprese, e la tutela dei diritti dei consumatori.

    La corposa relazione riflette un’apprezzabile mole e intensità del lavoro svolto, con un sostanziale incremento delle sanzioni in applicazione della disciplina antitrust e di quelle a tutela del consumatore, ma anche dei procedimenti per intese, abuso di posizione dominante e concentrazioni, delle indagini conoscitive, dei pareri resi ad amministrazioni pubbliche, delle segnalazioni di advocacy, dei procedimenti sui conflitti d’interesse e dei procedimenti in materia di rilascio o rinnovo del rating di legalità. Desidero dunque ringraziare il Presidente Pitruzzella, gli altri componenti del Collegio, Ainis e Muscolo, la dirigenza e tutto il personale dell’Autorità, per la dedizione e indipendenza con cui hanno affrontato i delicati compiti loro rimessi.

    Vorrei soffermarmi brevemente su alcuni settori di attività dell’Autorità, che credo siano di particolare interesse. Il primo riguarda gli interventi per controllare il potere di mercato dei giganti del web, attivi nel commercio elettronico, attività che spettano in via principale alla Commissione europea ma che consentono e richiedono anche azioni delle autorità nazionali. Si tratta di un ambito che da una parte incrementa il dinamismo e l’innovazione, e dall’altro tutela i consumatori dalle insidie che queste modalità di acquisto comportano, con l’obiettivo di interrompere l’attività di vendita delle aziende online che non rispettano le obbligazioni contrattuali, di oscurare i siti che vendono prodotti contraffatti e di assicurare obblighi informativi precontrattuali e la protezione dei diritti post-vendita. A questo settore di attività, rivolto a tutelare i consumatori ,si collegano anche gli interventi contro quei cartelli che determinano aumenti artificiosi dei prezzi dei beni essenziali, e che come tali permettono di evitare che si aggravino le diseguaglianze che sono purtroppo fortemente cresciute in Italia e anche nei Paesi meno colpiti dalla crisi economica, come la Germania.

    Il secondo campo di attività dell’Autorità che considero di grande importanza è il contrasto sanzionatorio ai cartelli nelle gare pubbliche, che è sviluppato anche con un’utile collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione. E’ questo un segmento che non solo permette di ridurre la spesa pubblica, ma consente anche di ricondurre a legalità le procedure che determinano l’impegno di risorse collettive. Da ultimo, vorrei citare gli interventi a favore della produttività del Paese, quelli in particolare che attengono all’esigenza di un’infrastruttura di rete internet adeguata alle moderne comunicazioni e in linea con gli obiettivi dell’Agenda digitale europea. A me sembra particolarmente importante sottolineare non tanto il profilo sanzionatorio, quanto l’incentivo che l’azione dell’Autorità può determinare verso la qualità del servizio, la concorrenza e l’innovazione. Mi preme rilevare che queste sono condizioni determinanti per rafforzare la competitività internazionale delle nostre imprese, per creare opportunità di crescita e lavoro, e per dare slancio alla produzione.

    Concludo. Io sono convinto che l’opera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato abbia un rilievo di crescente importanza nella nostra società, un ruolo che deve essere interpretato con intelligenza, con dinamicità e indipendenza, per trovare un corretto equilibrio fra i diversi interessi pubblici e i diritti individuali in gioco, in una complessa situazione globale. Il marcato carattere di indipendenza dell’Autorità resta una garanzia fondamentale e insopprimibile della sua azione, ma è altrettanto necessario che essa sappia interagire costruttivamente con tutte le articolazioni dello Stato, le istituzioni dell’Unione europea e le autorità degli altri Paesi membri; e che sappia interpretare sapientemente e con rigore le norme di legge, sempre nel contesto delle mutevoli variabili economiche, sociali e politiche. I beni pubblici la cui tutela è rimessa dall’ordinamento anche all’Autorità hanno carattere preminente per il futuro. Da una parte, è in gioco la posizione economica e geopolitica del Paese, che dipende anche dal rafforzamento della competitività e capacità di innovazione del tessuto produttivo e imprenditoriale, nel contesto di un difficile quadro internazionale: politico, economico, sociale e geopolitico. Dall’altra parte, rileva l’esigenza di garantire i diritti, in particolare delle persone più deboli e dei soggetti svantaggiati, in un quadro internazionale nel quale i grandi interessi economici tendono a sacrificare le piccole e medie realtà produttive, a comprimere le posizioni individuali e spesso ad aggravare le diseguaglianze, mettendo a rischio la coesione sociale e i valori su cui abbiamo costruito il Paese, l’Unione europea e l’ordine internazionale. Vi ringrazio dunque ancora e vi auguro buon lavoro.

     

     

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