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    Signor Primo Ministro, Autorità, cari colleghi, Signore e Signori,

    desidero unirmi con molta cordialità al benvenuto della Presidente Boldrini al Parlamento italiano a lei, Primo Ministro Trudeau, alla sua delegazione e tutti voi. Per noi è un grande onore e un piacere potere ricevere qui nella sede della democrazia italiana, il Capo del Governo del Canada, un Paese cui l’Italia e gli italiani sono legati da amicizia, rispetto e affetto. Le relazioni fra Italia e Canada sono eccellenti, cementate anche dalla presenza di una comunità di un milione e mezzo di cittadini italo-canadesi e di centoquaranta mila residenti italiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. Noi tutti apprezziamo quella lungimirante politica del multiculturalismo perseguita a partire dal suo Paese già dagli anni sessanta, che oggi assume un valore ancora più alto. L’Italia ha sempre sostenuto con amicizia e con convinzione anche i rapporti fra il Canada e l’Unione europea e considera la recente firma del Partenariato strategico e dell’Accordo economico-commerciale come una risposta positiva e costruttiva a preoccupanti tendenze isolazionistiche e protezionistiche, che paiono essere state in parte arginate al Vertice G7 di Taormina.

    Noi viviamo un’epoca caratterizzata da divisioni, squilibri, fratture geopolitiche che hanno spesso segnato passi indietro rispetto alle conquiste degli ultimi decenni. E’ per questa ragione che considero particolarmente significativo un Partenariato che rafforza il dialogo politico e la cooperazione bilaterale, regionale e multilaterale e che riafferma il valore strategico delle relazioni tra l’Unione europea, i suoi Stati membri e il suo Paese. Questo accordo è la base per una collaborazione più estesa e di migliore qualità in materia di tutela dei diritti umani, non proliferazione, lotta al terrorismo, promozione della pace e della stabilità, economia, fiscalità, sviluppo sostenibile, tecnologia, scienza, ricerca e innovazione, cultura, istruzione, gestione delle catastrofi, giustizia, libertà, sicurezza, ambiente, migrazioni e altro ancora. Il Governo italiano pochi giorni fa ha approvato il disegno di legge per autorizzare la ratifica dell’Accordo economico-commerciale e il Senato se ne occuperà presto.

    Concludo facendo accenno ad alcuni temi di cui lei è un autorevole interprete nel mondo e che accomunano eticamente e culturalmente i nostri Paesi. A proposito di politiche migratorie e di accoglienza dei rifugiati il Canada è all’avanguardia per quanto concerne la capacità di ricezione e integrazione, e questo a noi fa piacere perché in questi difficili anni l’Italia, soccorrendo, accogliendo e restituendo a ogni persona la sua dignità umana sta dando un esempio universale di umanità che ci aspettiamo venga raccolta da tutti con solidarietà e con responsabilità, a partire dai Paesi europei e mediterranei. Io condivido profondamente anche l’approccio del suo Paese al tema dell’integrazione e del riconoscimento agli stranieri dei diritti di cittadinanza, convinto come sono che la forza di un Paese dipenda anche dalla capacità di unire nel pluralismo tutti coloro che si impegnano per il bene comune, i diritti e la democrazia. Sono convinto, caro Primo Ministro, che sulla base di questi valori condivisi negli anni a venire la cooperazione fra Italia e Canada crescerà ulteriormente. Nel ringraziarla ancora per la sua visita la prego di rivolgere a nome mio personale e del Senato della Repubblica il nostro augurio affettuoso di pace, di diritti e prosperità al popolo canadese. Grazie.

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