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    La Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini ed il Presidente del Senato Pietro Grasso hanno ricevuto stamane a Palazzo Montecitorio il Presidente della Repubblica tunisina, Mohamed Moncef Marzouk. L’incontro ha visto una grande sintonia tra i Presidenti delle Camere italiane ed il Capo dello Stato tunisino, che si sono confrontati sulla cooperazione tra i due Paesi in ambito economico e culturale, nonché sui temi delle migrazioni e della sicurezza. “I nostri due Paesi, amici e vicini, condividono radici storiche antiche e mantengono un forte legame ancora oggi”, ha detto la Presidente Boldrini. “E’ un legame che deve, a mio avviso, essere ulteriormente consolidato, non solo affinché l’Italia sostenga con forza il processo democratico in Tunisia e lo sviluppo del Paese, ma perché la Tunisia possa giocare appieno quel ruolo geostrategico centrale che l’attuale, drammatica situazione in Medio Oriente richiede. La transizione democratica inclusiva attuata in Tunisia, infatti, deve servire da modello per quegli Stati lacerati dal conflitto tra aspirazioni democratiche, tendenze autoritarie e l’islamismo di matrice più radicale.” “Allo stesso tempo”, ha concluso la Presidente della Camera, “la Tunisia può aiutarci a far conoscere le diverse accezioni dell’Islam all’opinione pubblica italiana, superando l’equazione tra mondo musulmano e jihadismo che purtroppo anche da noi si sta diffondendo”.  A sua volta il Presidente Grasso ha ricordato “quali speranze per il popolo tunisino, per la regione e per il mondo siano state accese dalla firma di una nuova Costituzione, alla cui cerimonia ho partecipato a nome del Capo dello Stato”. Il Presidente del Senato ha poi sottolineato “l’importanza delle elezioni parlamentari e presidenziali che si terranno nei mesi di ottobre e di novembre e la necessità che le istituzioni tunisine si impegnino con la massima urgenza e determinazione ad affrontare i problemi economici, sociali e di sicurezza che affliggono la gente: la  loro soluzione è la migliore garanzia per colpire alla radice il fondamentalismo, per compiere la transizione democratica e garantire la coesione sociale”. Il Presidente Grasso ha infine confermato “il pieno sostegno dell’Italia anche nel quadro dell’Unione europea, particolarmente nel momento in cui deteniamo la Presidenza del Consiglio dell’Ue, e nell’ambito delle iniziative per la stabilità regionale.”

     

    Roma, 10 settembre 2014

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