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    Eminenza Reverendissima, Autorità, Signore e Signori,

    con grande soddisfazione il Senato inaugura oggi la mostra sui Giubilei e la città di Roma, con un percorso espositivo che attraversa i tempi e gli spazi cittadini, dal 1300 fino a giorni nostri. Ringrazio in modo del tutto particolare la Biblioteca Apostolica Vaticana che ha concesso il prestito della Bolla di Bonifacio VIII, di indizione del primo Giubileo, nonché incisioni, riproduzioni, medaglie e monete di alto valore rappresentativo. Un ringraziamento rivolgo inoltre al Museo della Zecca dell’Istituto Poligrafico dello Stato, all’Ufficio Filatelico e Numismatico del Vaticano, all’Istituto Luce e alla RAI, per aver messo a disposizione materiali unici e straordinari per l’occasione. Infine, esprimo gratitudine per l’impegno profuso dal personale del Senato, che comprende per questo evento anche i pensionati. L’assistenza continua ai visitatori sarà garantita ogni giorno, anche festivo, dalle ore 10 alle ore 18, fino al 1° maggio.

    La parola chiave di questa mostra è: gratuità. Non solo chi vi ha lavorato e vi lavora offre il proprio contributo su base del tutto volontaria, ma anche e soprattutto chiunque desideri visitare l’esposizione potrà accedere a Palazzo Giustiniani senza alcuna prenotazione, senza alcun costo di ingresso. Il Senato intende rivolgersi sia a un pubblico esperto sia ai cittadini italiani e stranieri che raggiungeranno la città di Roma in occasione del Giubileo della Misericordia. Dal 1300 ad oggi ogni Giubileo ha rappresentato un momento di profondo sentimento religioso ma anche di crescita della città di Roma e della sua cultura, attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni e della popolazione. Il percorso espositivo consente l’approfondimento accurato dell’arte, dell’urbanistica, degli aneddoti, della storia giubilare, ma anche la possibilità di lasciarsi conquistare dai simboli e dalle tracce disseminate nella città, in occasione degli Anni Santi ordinari e straordinari che si sono succeduti nel tempo. Entrambi questi aspetti sono approfonditi nel percorso: da un lato la dimensione sociale, pubblica e partecipata, con al centro la figura del pellegrino; dall’altro la dimensione religiosa, legata ai luoghi e ai riti del pellegrinaggio. Il Senato intende offrire inoltre a quanti non sono in condizione di raggiungere Palazzo Giustiniani la possibilità di consultare da ogni parte del mondo, sempre in forma del tutto gratuita, l’intero patrimonio di immagini, cimeli, stampe, monete, reperti, attraverso un sito dedicato, liberamente accessibile a chiunque.

    La mostra, infine, vuole essere un dono al Vescovo di Roma, Papa Francesco, a un anno esatto dal suo annuncio, nella Basilica di San Pietro, del Giubileo della Misericordia, che coincide con i tre anni dalla sua elezione al soglio pontificio. I rapporti tra Stato e Chiesa in Italia dimostrano anche agli altri Paesi come la collaborazione sia sempre possibile e soprattutto necessaria, specie quando i valori della solidarietà, dell’accoglienza, dell’assistenza diventano l’obiettivo comune di istituzioni e cittadini. I  Giubilei possono essere interpretati pertanto non solo come storia della Chiesa, ma anche come chiave di lettura del nostro tempo e del nostro mondo, attraversati entrambi da una crisi che non è solo di natura finanziaria ed economica, ma anche di natura morale e culturale. La presenza oggi in Senato del Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin, testimonia come la missione della Chiesa nel mondo rappresenti sempre più una risorsa per il soccorso e il riscatto delle umanità più fragili, povere, ferite.

    A lui rivolgiamo il nostro ringraziamento per l’impegno che la Chiesa offre alle “esistenze periferiche”, al di là di ogni appartenenza religiosa, con una diplomazia che sempre più chiaramente Papa Francesco interpreta e testimonia come “diplomazia di umanità”.

     

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