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    In occasione della Festa europea della musica, quest’anno dedicata al tema dell’integrazione, l’Aula di Palazzo Madama è ancora una volta protagonista di un momento di arte che guarda al sociale. Domani, in tante piazze italiane ed europee, la musica risuonerà come un inno all’unione, all’integrazione e alla solidarietà, celebrando la rinascita che il solstizio d’estate porta con sé. Oggi, in quest’Aula, alla presenza dei rappresentanti delle principali religioni, che ringrazio, le voci del Coro Papageno ci accompagneranno in un viaggio musicale che – esplorando le note, i timbri e i suoni dei Paesi di origine di donne e uomini della casa circondariale Dozza di Bologna e dei coristi volontari – vuole farsi testimone attraverso il canto di un percorso di rinascita sociale.

    “Cantare in un coro è molto più che studiare musica: significa entrare in una comunità”. A queste parole del Maestro ed amico Josè Antonio Abreu si è ispirato Claudio Abbado quando ha immaginato il suo Coro Papageno. Un’eredità sociale che Alessandra Abbado, attraverso l’associazione Mozart14, ha saputo raccogliere e portare avanti. Oltre 400 detenuti, dal 2011 ad oggi, hanno potuto riscoprire la libertà attraverso la forza vivificatrice del canto. Le loro testimonianze ci fanno comprendere che la musica può davvero salvare la vita, come poco fa, nella conferenza che ha preceduto questo Concerto, ci hanno ricordato tanti protagonisti ed amici della musica. Claudio Abbado era solito affermare che “Chi non ama la musica, chi non conosce la musica, va aiutato subito, perché è una delle cose più importanti nella vita”. Al ricordo dell’indimenticabile Maestro e Senatore a vita abbiamo voluto dedicare questa Festa. Una festa dell’intensità e della potenza della musica che, con la sua straordinaria capacità inclusiva, sa trasformarsi in uno strumento di riscatto sociale. Una festa anche delle Istituzioni che, oggi, vogliono sentirsi ancora più vicine a tutti coloro – detenuti, forze dell’ordine, autorità, operatori e volontari – che sono quotidianamente impegnati nella difficile realtà carceraria del nostro Paese e nei percorsi di recupero sociale.

    All’associazione Mozart14, ad Alessandra Abbado, alla direttrice della Casa circondariale Dozza di Bologna, Claudia Clementi, al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Santi Consolo, ai senatori Elena Ferrara e a Luigi Manconi rivolgo i miei più sinceri ringraziamenti per l’impegno profuso in questa iniziativa. A tutti voi auguro un buon ascolto e buona Festa europea della Musica!

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