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    Care ragazze, cari ragazzi,

    è una gioia vedervi tra gli scranni del Parlamento: è bello festeggiare la Festa della Repubblica con voi, con la vostra energia e il vostro entusiasmo. Ringrazio la Presidente Boldrini per aver ospitato questa giornata di festa e il Ministero dell’Istruzione che ha accompagnato i vostri progetti nel corso dell’anno scolastico.

    La nona edizione di “Lezioni di Costituzione” termina in questo giorno speciale, il 2 giugno, nel quale settanta anni fa, al termine della dolorosa esperienza della dittatura del ventennio fascista e della seconda guerra mondiale, le vostre bisnonne e i vostri bisnonni votarono per l’alternativa tra Repubblica e Monarchia, scegliendo la Repubblica, ed elessero i propri rappresentanti nell’Assemblea Costituente. Iniziò così la lunga e faticosa costruzione della nostra democrazia, che necessariamente dovette passare per la stesura di norme e principi in grado di orientare l’azione quotidiana dei cittadini e delle Istituzioni. L’Assemblea Costituente era composta da uomini e donne che avevano vissuto in maniera profondamente differente l’esperienza del fascismo, del conflitto mondiale, della Resistenza; c’erano profonde divergenze ideali e politiche eppure, insieme, seppero dar vita ad uno straordinario modello di convivenza civile. Furono capaci infatti di immaginare un sistema di principi, di idee, di comportamenti, che tende alla realizzazione dei valori della persona, della dignità dell’uomo, dei diritti umani, dei principi di libertà, eguaglianza, giustizia, democrazia: un patrimonio insostituibile da difendere e da rafforzare. Ciascun articolo della Carta è ancora oggi, dopo così tanti anni, una fonte pura di ispirazione perché contiene in sé una bellezza e una forza che possono aiutarvi nelle vostre scelte, presenti e future.

    Tra di voi ci sono i rappresentanti di organizzazioni, quali gli Scout e  il  Servizio civile, che dedicano una parte considerevole del proprio tempo libero ad attività di volontariato. Sono davvero orgoglioso di voi: nel prendervi cura di chi ha bisogno, realizzate concretamente gli ideali di solidarietà che animano i principi fondamentali della Costituzione. Sarebbe stato comprensibile aspettarsi, in questi anni dominati da paure e incertezze, un atteggiamento di chiusura; la vostra disponibilità verso chi è meno fortunato è invece un’incredibile ricchezza e una grandissima speranza. Sulle vostre gambe corre e si rafforza la fiducia in un futuro migliore. Vorrei poi fare i complimenti a tutti gli studenti delle 53 scuole che hanno partecipato a “Lezioni di Costituzione”. Con i vostri lavori vi siete avvicinati all’essenza della Carta, approfondendo con fantasia e impegno le sue tante sfaccettature. Avete affrontato il cuore della Costituzione con curiosità, spirito critico e costruttivo, e utilizzato tutti i mezzi tecnologici. Tante volte noi adulti ci chiediamo come si possano coniugare lo spirito della Costituzione con gli strumenti che l’innovazione tecnologica ci mette a disposizione: a guardare i vostri lavori sembra che abbiamo molto da imparare da voi.

    Stephen Hawking ha recentemente raccontato di non esser stato un brillante studente e di aver spesso faticato nel corso della sua carriera scolastica. Hawking è diventato uno dei più autorevoli fisici teorici del mondo: tutto è stato possibile grazie alle vivaci e stimolanti lezioni di un professore che ha saputo accendere in lui l’amore per la scienza.  Come egli stesso ha sottolineato – e io sono d’accordo con lui – “dietro ogni persona eccezionale c’è un insegnante eccezionale”. Osservando la qualità dei vostri elaborati e la profondità delle vostre riflessioni non posso che dedurre che i vostri siano docenti straordinari.  A loro va il mio più grande ringraziamento: hanno il compito di accompagnarvi nella difficile ed entusiasmante esperienza scolastica, di insegnarvi a guardare in maniera critica la realtà, di rendervi cittadini consapevoli dei diritti e dei doveri che avete verso la collettività.

    Il Parlamento, quest’Aula è la vostra casa: anche se siete ancora giovani potete già contribuire a prendervene cura, a rispettarla, a farla crescere e prosperare. Abbiamo bisogno della vostra passione, dei vostri sogni, della vostra voglia di realizzarvi. Vedete, lo spirito della Costituzione non è nell’inchiostro fissato nelle pagine scritte da grandi personalità del passato, ma nell’insegnamento che quei principi trasmettono a ciascuno di noi. La democrazia non è un traguardo raggiunto e definitivo, dato per scontato, è un compito mai finito, un processo in continuo svolgimento: la più democratica delle costituzioni è destinata a morire, se non è animata dall’energia che è compito dei cittadini trasmetterle. Da oggi lo spirito costituente vi appartiene, dovrete diffonderlo in famiglia, con gli amici, a scuola; difenderlo da chi ne rinnega l’essenza; attuarlo nella vostra quotidianità. Troppo spesso lasciamo prevalere la delusione e l’indifferenza sull’impegno, ma è proprio attraverso uno sforzo collettivo e diffuso che possiamo realizzare appieno il disegno voluto dai padri e dalle madri costituenti. Dovrete essere voi a dare nuova energia alla nostra democrazia e alle Istituzioni con la cultura della partecipazione, della trasparenza e della responsabilità, riavvicinandovi alla politica e facendola vostra. Contaminate con il vostro entusiasmo chi vi circonda, pretendete l’impegno di tutti i cittadini onesti che, insieme, possono essere la vera forza di cambiamento. A noi adulti spetta mettervi nelle condizioni migliori per farlo: questa è l’essenza vera della politica. Ogni volta che sarete chiamati a fare delle scelte, rileggete i principi fondamentali della nostra Costituzione: sono certo che le sue parole sapranno suggerirvi la cosa giusta da fare. Concludo rivolgendo a voi un augurio per il vostro futuro. Prendendo a prestito le parole di un grandissimo uomo, Gandhi: “siate il cambiamento che volete vedere nel mondo”. Pertanto vi dico: non lasciatevi abbattere dalle difficoltà, abbiate il coraggio di seguire con costanza e onestà i vostri sogni e le vostre ambizioni.

    Credo fermamente in voi, e sono certo che sarete capaci di grandi cose per il nostro Paese.  Buona festa della Repubblica!

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