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    “Il lavoro della Commissione antimafia è la premessa per continuare in parlamento la ricerca della verità sulle stragi dei primi anni ‘90. Le comunicazioni finali del suo presidente, Beppe Pisanu, raccolgono alcuni spunti e ne lasciano sullo sfondo altri, confermando, insieme alle numerose audizioni svolte, l’esistenza di questioni ancora aperte che devono trovare spiegazioni. L’attenzione dei più è stata concentrata sulla cosiddetta trattativa, un tema che non deve essere confinato solo alla questione dell’uso del 41/bis. La mafia ha sempre cercato interlocutori nelle istituzioni e non sappiamo, ad esempio, se il progetto di introdurre l’istituto della dissociazione per i mafiosi, o la legge sull’abolizione dell’ergastolo, siano state oggetto anch’esse di un dialogo tra i boss e pezzi delle istituzioni: dobbiamo capirlo e c’è molto lavoro da fare. Intanto, possiamo dire con certezza che la Commissione Antimafia ha stabilito che Cosa nostra fu parte di una strategia della tensione e che alcuni progetti criminali furono realizzati con il supporto esterno. Resta senza risposte il fallito attentato allo stadio Olimpico: perché non fu ritentato, cosa o chi intervenne? C’è abbastanza materiale per aprire una nuova inchiesta parlamentare che faccia luce sulle stragi terroristiche-mafiose: per questo ho parlato dell’opportunità di istituire una nuova Commissione Stragi”.

    Lo ha detto Piero Grasso, candidato del Pd alle elezioni politiche.

     

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