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    Il Progetto “Articolo 9 della Costituzione – Cittadinanza attiva per superare la crisi attraverso la cultura e il patrimonio storico artistico“, giunto alla sua terza edizione, unisce due grandi forze del nostro Paese, la cultura e i giovani, chiedendo agli studenti di declinare le proprie idee, aspirazioni, sogni e proposte per trasformare il patrimonio culturale del loro territorio in risorse per la crescita della comunità, sia a livello economico che sociale.

    Sono davvero felice che il Senato abbia, ancora una volta, confermato la propria collaborazione a questo progetto che ha il merito di aver costruito un luogo di riflessione e di elaborazione concreta, un laboratorio nel quale non solo si immagina ma si costruisce il futuro, e si guarda alle dinamiche di lungo periodo piuttosto che alle contingenze della quotidianità.

    Porre al centro della riflessione l’articolo 9 significa disegnare insieme un orizzonte cui tendere e, allo stesso tempo, indicare una responsabilità che ognuno di noi è chiamato ad assolvere. La promozione della cultura e della ricerca, così come la tutela del nostro patrimonio storico ed artistico, richiede infatti un impegno quotidiano, tanto individuale quanto collettivo, dal quale dipende il futuro del nostro Paese. Educazione, cultura e ricerca sono settori strategici e rappresentano investimenti vantaggiosi in grado di produrre diritti e opportunità. D’altro canto, troppo spesso guardiamo alle ricchezze altrui, penso ad esempio ai grandi esportatori di risorse energetiche, senza ricordare che il nostro patrimonio storico e artistico può divenire, se valorizzato, il più grande volano della nostra economia. Riflettere su questi temi, confrontarsi con le difficoltà che sta affrontando l’Italia e immaginare soluzioni per risollevarla, a partire proprio dalla cultura, dalla ricerca e dalla tutela del patrimonio artistico, è una sfida affascinante e bellissima. Compito delle Istituzioni, in questo caso, sarà ascoltare, con curiosità e grande attenzione, quanto le giovani studentesse e i giovani studenti avranno da proporci.

     

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