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    Autorità, care ragazze, cari ragazzi,

    è con vero piacere che vi do il benvenuto nella Sala Koch del Senato per la manifestazione di apertura del Progetto e Concorso “Articolo 9 della Costituzione. Cittadinanza attiva per superare la crisi attraverso la cultura e il patrimonio storico artistico“. Saluto i rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nonché della Fondazione Benetton Studi e Ricerche e tutte le personalità qui presenti. Il Progetto “Articolo 9 della Costituzione“, giunto alla sua terza edizione, unisce due grandi forze del nostro Paese, la cultura e i giovani, chiedendo agli studenti di declinare le proprie idee, aspirazioni, sogni e proposte per trasformare il patrimonio culturale del loro territorio in risorse per la crescita della comunità, sia a livello economico che sociale.

    Sono davvero felice che il Senato abbia, ancora una volta, confermato la propria collaborazione a questo progetto che ha il merito di aver costruito un luogo di riflessione e di elaborazione concreta, un laboratorio nel quale non solo si immagina ma si costruisce il futuro guardando alle dinamiche di lungo periodo piuttosto che alle contingenze della quotidianità. Fare questo esperimento a partire da un articolo della nostra Carta Costituzionale comporta, innanzitutto, la riscoperta dei valori sui quali si fonda il nostro Paese e, contestualmente, dare loro un nuovo e vitale significato. E’ interessante notare che la tutela e la promozione della cultura, di cui il nostro patrimonio paesaggistico e storico è un elemento essenziale, sia contenuta nel testo costituzionale e che, addirittura, i padri costituenti la vollero inserire tra i “principi fondamentali”.  In quella prima parte della carta fondamentale possiamo trovare tre fondamentali componenti, elementi che credo debbano genuinamente  guidare ogni progetto sociale e politico: l’utopia, l’ambizione, la responsabilità. Solo in nome dello slancio ideale che guidò l’agire dei Costituenti è infatti possibile superare le differenze e gli egoismi personali per costruire, nel nome dell’appartenenza ad una comune civiltà, la NOSTRA democrazia e affrontare con successo momenti difficili come quelli che ci troviamo ad vivere oggi.

    Porre al centro della vostra riflessione e del vostro lavoro l’articolo 9 significa proprio avere questa ambizione, quella di disegnare insieme un orizzonte cui tendere e, allo stesso tempo, indicare una responsabilità che ognuno di noi è chiamato ad assolvere. La promozione della cultura e della ricerca, così come la tutela del nostro patrimonio storico ed artistico, richiede infatti un impegno quotidiano, tanto individuale quanto collettivo, dal quale dipende il futuro del nostro Paese. Educazione, cultura e ricerca sono settori strategici e rappresentano investimenti vantaggiosi in grado di produrre diritti e opportunità. D’altro canto, troppo spesso guardiamo alle ricchezze altrui, penso ad esempio ai grandi esportatori di risorse energetiche, senza ricordare che il nostro patrimonio storico e artistico può divenire, se valorizzato, il più grande volano della nostra economia. Riflettere su questi temi, confrontarsi con le difficoltà che sta affrontando l’Italia e immaginare soluzioni per risollevarla, a partire proprio dalla cultura, dalla ricerca e dalla tutela del patrimonio artistico, è una sfida affascinante e bellissima.

    Sono certo che affronterete questo percorso con impegno e potrete, con la vostra energia e passione fornire un importante contributo al nostro Paese, un contributo che non si esaurirà con questo progetto perché dovrete essere voi, ragazze e ragazzi, ad avere il coraggio e la forza di creare e difendere, ogni giorno e in ogni occasione, un orizzonte culturale che ponga al centro i valori della carta costituzionale. Nello stesso tempo vi auguro di saper riconoscere e cogliere ogni opportunità che la vita vi darà, perché, se la lascerete sfuggire, ci vorrà molto tempo prima che si ripresenti.

    In questo caso alle Istituzioni spetta il compito di ascoltare, con curiosità e grande attenzione, quanto voi ragazzi avrete da proporci.  Ho molta fiducia in voi e sono sicuro che con la vostra fantasia, la vostra passione e le vostre idee saprete produrre lavori originali e interessanti.

    Vi ringrazio quindi per aver accettato questa “sfida” ed auguro a tutti voi buon lavoro. Grazie.

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