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    Oggi all’Auditorium, insieme a centinaia di ragazzi delle scuole superiori, abbiamo parlato di mafia. Ho raccontato loro un pezzo di storia del nostro Paese, chiedendogli di non dimenticare, di essere vigili, di fare tesoro del nostro passato per avere un futuro migliore. Loro pretendono  da noi onestà, coerenza, esempi positivi, prospettive.

    Dobbiamo avere il coraggio di guardarci indietro senza paura e senza omissioni, perché un Paese che nasconde e teme la propria storia è un Paese senza futuro. Come Presidente del Senato ho partecipato in questi mesi a numerose celebrazioni di ricordo di eventi drammatici: dalle stragi terroriste alle foibe, dai campi di concentramento alle bombe della mafia. Molto si è lavorato sulla genesi e sulla natura di questi fenomeni, ma bisogna andare avanti, illuminare tutti i punti oscuri, non smettere di cercare la verità: giudiziaria se ancora possibile, o storica. Solo la verità può permettere di fare luce sulle nostre pagine buie, altrimenti queste celebrazioni saranno sempre di più un mero esercizio di retorica che offende il ricordo delle vittime e nega giustizia ai sopravvissuti e ai familiari.

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